LO STYLE DELL’AUSSIE E L’OUTRUN

courtesy of Terry Martin

 

 

Più volte ho sottolineato che l’ideale australian shepherd è quello capace di mordere sia i talloni che le teste. Ogni ranch o azienda avrà situazioni uniche che il cane incontrerà. Quando lo stock si rifuta di muoversi sarà necessario l’uso di un certo tipo di forza. Se questo si trova ad affrontare il cane, egli andrà a dover gestire una situazione di scontro testa a testa, dovrà esserne capace o niente finirà nel verso giusto. Se lo stock è fermo in un corridoio rifiutandosi di sqalire sul camion o di passare un cancello, cosa dove fare il cane ? Ovviamente dovrà essere disposto ad andare in grip sui talloni per convincerlo a muoversi. Naturalmente ci sono situazioni in cui è necessario andare alla testa. Quando un capo o più stanno iniziando a separarsi dal gruppo, l’ideale è che il cane riconosca subito questo pericolo potenziale  e vada con un piccolo tocco alle teste per riportarli in gruppo. Se invece lo stock sta realmente scappando il cane ideale dovrà essere in grado di guadagnare le teste e forzare lo stock a tornare indietro. Molto lavoro è fatto a cavallo ed i cani vengono utilizzati in sostituzione di un altro uomo a cavallo ma in modo da fornire più mobilità e potere. Se una vacca taglia da una mandria allontanandosi, il cane semplicemente va dietro alei rincorrendola finchè questa si stanca ed accortasi di essere rimasta sola torna alla mandria. Questo può non avere senso per chi non ha lavorato con grosse mandrie in spazi aperti, ma l’alternativa sarebbe andare alla ricerca del capo fuggito lasciato incustodita l’intera mandria….

Non vi è dubbio che bestiame diverso, terreni diverse ed esigenze di azienda diverse, hanno determinato la necessità di molte e diverse capacità in uno stock dog. Alcuni pensano che la loro situazione personale sia l’unico modo di utilizzare i cani da lavoro e mai si preoccupano di chiedersi e scoprire perché diversi tipi di cani siano considerati più utili in altre situazioni diverse dalla propria.

Un fatto è assodato, un cane capace naturalmente di andare sia alle teste che ai talloni, sarà in grado di adattarsi a tutte le differenti situazioni essendo più attrezzato. La linea di fondo è che egli sta portando tutti gli strumenti di cui può aver bisogno per fronteggiare tutte le situazioni.

La maggior parte delle persone in cinofilia pensa all’outrun, come a quelli bellissimi e larghi che si vedono nei trial dei border collie. Loro giungono al punto di equilibrio esatto, spesso si sdraiano e poi iniziano a portare il gregge in linea retta. Quando il cane lascia l’handler è in una “corsa morta”, non verso le pecore ma fuori, nella direzione in cui viene inviato rimanendo largo in modo da non disturbare il gregge fintanto che ha raggiunto il punto di equilibrio ed inizia avvicinandosi la sua risalita.

Onestamente l’australian shepherd non vede l’outrun in questo modo. Se tu vuoi entrare nella mente del tuo cane ( ed è necessario quando lo vuoi addestrare ), devi sapere come pensa. Il tipo aussie vede la distanza più breve tra due punti come una linea dritta. Se lo si invia sullo stock, egli ci andrà direttamente. Se si è addestrato abbastanza da avergli insegnato le direzioni, quando lo inviamo in go-by vedremo che andrà spesso diritto verso il centro del gruppo. Lui sa di essere in go-by e si sposterà a sinistra solo alla sua distanza necessaria.

In molti articoli ho cercato di spiegare queste differenze fra le razze ampie e quelle più chiuse per far capire alla vostra mente.

Cera di pensare in questo modo:

Le razze dall’occhio forte che lavorano ampio, percepiscono un invisibile cerchio disegnato intorno allo stock. Stanno lavorando su questo cerchio ed il loro istinto gli dice di stare fuori da questa linea immaginaria, fintanto che non ci sarà bisogno di entrarvi per muovere il bestiame.

Il tipico aussie non vede questo cerchio perché il suo istinto non funziona in questo modo. Lui sta lavorando lo stock ed è attratto da questo. Egli vi mostrerà un istinto simile ai giovani cani strong eyed durante i primi addestramenti che girano intorno alle pecore per i primj fetch e staranno più vicino di quando saranno maturi.

Non ho intenzione di entrare nello specifico dell’addestramento per l’outrun. Ci sono molti articolo su questo argomento che illustrano tecniche che daranno buoni risultati su qualsiasi razza, ma solo se saprai capire le differenze di istinti del tuo cane. Se volete che il vostro aussie facia un bell’outrun, devete essere consapevoli che questo non è naturale per lui. Se volete inviarlo a prendere lo stock a chilometri di distanza sappiate che anche questo non è naturale per lui. Lui potrà farlo ma sappiate che sarà necessario utilizzare la conoscenza del suo istinto per addestrarlo. In ogni razza poi ci saranno cani che lavoreranno più ampi o più stretti naturalmente o che saranno  disposti ad andare a lavorare più lontano dall’handler.

Abbiamo visto la maggior parte dei cani inviati in un largo outrun che sembrano meccanici ed ai quali viene costantemente ricordato di stare fuori. Questo perché gli è stata insegnata una azione che non fa parte del suo istinto.

Quando si inizia ad insegnare al cane ad uscire fuori dallo stock, bisogna osservare attentamente dove egli sta lavorando più comodo per regolarsi. Se lo abbiamo spinto 20 piedi fuori e la sua attenzione è catturata e focalizzata ancora dal bestiame, probabilmente abiamo bisogno di spingerlo ancora poco fuori. Se lui sembra distratto quando è troppo lontano, probabilmente lo abbiamo spinto troppo fuori ed egli non è più concentrato sul lavoro.

Poiché l’australian non è un cane strong eyed egli ha bisogno di rimanere più a contatto per restare nel gioco. Se si guarda attentamente il cane durante il suo addestramento è possibile capire quando le sue azioni perdono di istinto e diventano meccaniche. Quando egli semplicemente sta obbedendo al tuo comando di direzione, invece di usare il suo istinto, stiamo perdendo il cane. L’addestramento deve esaltare l’istinto, non coprirlo.

Ho deviato un po’ sul training dei trials mentre vorrei rimanere sull’addestramemento dei cani da ranch. Il termine di paragone per l’outrun in un ranch è la distanza. E lo stock è lonatno in un pascolo il rancher vuole che il cane vada a prenderlo dopo che lo invia in una direzione o l’altra. Conoscevo un rancher che utilizzava sia border che aussies e lui diceva che i suoi border erano più inclini ad andare a distanza. Ciò è parzialmente vero perché gli australian sono cani da loose eyed e perché hanno un forte desiderio di rimanere con il proprio padrone. Si deve perciò insegnare a lui a fidarsi di voi. Se si invia fuori ci deve essere lo stock per lui da trovare.

Il lavoro è molto gratificante per un cane da lavoro. Tutto il training deve iniziare con piccoli passi e lavorare per l’obbiettivo finale. Se avremo bisogno di inviarlo a miglia di distanza è necessario iniziare con piccoli outrun corretti allunga piano piano le distanze. Lo stock deve essere facilmente individuabile. Le prime volte potrà essere necessario accompagnarlo per incoraggiarlo finchè lui capirà che quando si invierà lo stock ci sarà.

In ogni caso una volta che avremo insegnato al nostro aussie ad andare a distanza, difficilmente lui rimarrà fuori in un outrun largo. Questa razza è particolarmente efficace sui bovini a causa della sua disponibilità al confronto fisico, la sua capacità e desiderio di usare la forza per lavorare stretto. Come ho già detto i cani imparano bene dall’esperienza, ancor meglio che dal training, quando usare la forza e quando questa non è necessaria. Il fatto stesso che l’australian è impostato al confronto ed a lavorare stretto fa di lui un cane meno ideale a disegnare un perfetto outrun. I suoi istinti però lo renderanno ideale a vincere il confronto e riportare a casa il bestiame testardo.

Color che hanno addestrato con successo diverse razze da lavoro, hanno imparato a capire le differenze ed a rispettarle. Molte tecniche di addestramento funzionano bene sia con una razza che con un’altra, ma solo se l’addestratore è disposto a  modificarne le sfumature per soddisfare gli istinti naturali delle diverse razze.