LA STORIA DI SLASH V

L'ormai famoso
"CLICK ON BULL TO ENTER"
Quanto tempo è necessario per rendere stabile una linea di sangue ? Una bloodline deve essere creata e stabilita relativamente ad un obbiettivo, uno scopo e basata su definite caratteristiche di priorità. Ma questo può svilupparsi solo nel corso del tempo.
Più sono gli anni di esperienza con i cani, più una persona diventa consapevole della natura ereditaria dei tratti che ci si sta sforzando di ricercare.
L’inizio di SlashV avvenne nel 1963 in Rifle, Colorado, quando decidemmo che avevamo bisogno di un cow-dog. Acquistammo così una piccola femmina nera di aussie da Mrs Bernard Ely, in Littleton, Colorado. “Lady” arrivò in treno in una cassa di legno. Lei venne su come una adorabile dolce ragazza , ma non così forte sul bestiame come avevamo sperato.
Successivamente è arrivata anche un po’ di quella cosa, chiamata fortuna, che talvolta è necessaria per il successo. Un amico ci fece arrivare un maschio nero, “ Kid “. Lui era già un cane esperto da ranch che sfortunatamente spariva ogni volta che il suo proprietario non era al ranch e così avevano paura che un giorno non facesse più ritorno. Il cane fu fantastico e ci introdusse al valore dell’utilizzo di uno stockdog. Lui cambiò la mia vita e mi inizio ad un lungo percorso con gli australian shepherd, una vita che ha compreso le mie migliori amicizie umane ed un sacco di meravigliosi cani.
Kid avrebbe potuto caricare una intera mandria di bovini sulla rampa da solo, così nel lavoro nei pascoli e noi non abbiamo mai chiesto o detto a lui cosa fare. Semplicemente lui era al posto giusto nel momento giusto a fare le cose che un uomo non avrebbe potuto fare. Ci meravigliava, “ come faceva a sapere sempre cosa fare ? “.
Abbiamo allevato lui una volta con Lady e vendemmo i cuccioli alla cifra enorme di 25 $. I loro discendenti sono stati una parte importante per la vita di molti farmer locali. Interessante è che all’epoca non demmo particolare importanza al fatto di accoppiare un cane eccellente con una femmina dall’ istinto al lavoro limitato. Solo ora realizzo quanto un buon padre lui fu.
SlashV ( che era il nostro marchio del bestiame, e rappresenta una V…non un cinque ), come linea di sangue di australian shepherd, ebbe la sua vera origine nel 1969, circa sei anni dopo i nostri primi aussies. Il presente della nostra bloodline, trae la sua origine da una piccola blue figlia di Taylor’s Wiskey e Taylor’s Buena, chiamata Martin’s Josie.
Josie si accoppiò accidentalmente con suo fratello Martin’s Tim Tim e la conseguente cucciolata produsse il mio primo red merle ( molto raro all’epoca ), Martin’s Red Fudge ( da quella cucciolata derivò anche Buster Brown Shoe, il più amato da mio figlio Randy ).
Fudge fu una piccola “ cane da talloni “ ( heeling-dog ) di soli 18 pollici di altezza, ma dura, tenace e sana come l’acciaio. Lei non andava mai alla testa, anche se avrebbe morso li se una mucca si fosse girata verso di lei. La nostra attività era strettamente legata all’allevamento di vacche e vitelli e quest’ultimi venivano venduti allo svezzamento.
I nostri cani crescevano giorno per giorno aumentando la loro esperienza con questa attività.
In quei tempi gli allevatori richiedevano cani che andassero ai talloni e praticamente non ricevetti mai una richiesta per cani che andassero alle teste. Mi ricordo un giorno la chiamata di un rancher che si lamentava perché il cane, da me venduto a lui, era arrivato alle teste della mandria girandola .
Non era compreso a quel tempo, in quella parte del paese, cosa fosse il lavoro alla testa di un fetch-dog. La maggior parte delle persone allevavano vacche ed avevano bisogno di un cane che le spingesse. La teoria prevalente era che se poi una vacca si fosse allontanata, sarebbe tornata quando il cane fosse arrivato a lei, indipendentemente alla testa od ai talloni, per il semplice fatto che si accorgeva di essere rimasta sola. E generalmente questo funzionava.
All’inizio io non avevo letto molte cose o parlato con persone esperte riguardo a come doveva agire un cane sul lavoro. Semplicemente mantenevamo i cani che risultavano utili che mostravano caratteristiche atte a questo e , forse più importante, ascoltavamo coloro a cui andavano i nostri cani. Il feedback da parte degli allevatori che utilizzavano i nostri cani ha determinato quei tratti preferenziali che sono ancora oggi nei miei cani. Non ho mai smesso di imparare da coloro che utilizzavano i cani nella vita reale di ranch. I loro pareri erano e sono preziosi perché i loro cani sono testati ed utilizzati, spesso senza troppo training e non avrebbero motivo di restare sul posto di lavoro se non fossero utili. Per me quello è l’ultimo test di performance.
Al ranch avevamo sempre un paio di esperti pen-dog e per il caricamento sulle rampe. Fudge era una di questi. Questi tipi di cani, alti appena 18”, potevano facilmente scivolare sotto la recinzione con il minimo sforzo, e mettere movimento od uscire all’occorrenza.
Ricordo una volta quando Rocky, un cane di 55 libbre, stava aiutando nel caricamento sulle rampe.
Una mucca impazzita si girò velocemente indietro, mentre era fuori del cancello di testa e rabbiosa si scaglio nella piccola area adibita ala marcatura ed alle vaccinazioni, dove erano stati chiusi i cani momentaneamente. Tutto volò in aria, la torcia il ferro e le siringhe ovunque. Le due femmine facilmente scivolarono fuori dal recinto per mettersi in salvo, ma Rocky rimase intrappolato a causa delle sue dimensioni. Riuscì comunque ad uscire ma fu fortunato. Dato che anche io non posso scivolare sotto un recinto, più di una volta sono dovuta scappare saltando oltre il fence, quando una mucca impazzita era dentro. Un altro lavoro che ci impegnava a tempo pieno era quello, in primavera dopo che le mucche avevano mangiato fieno secco tutto l’inverno, di tenerle lontane dai campi di erba medica irrigati, perché farle andare la sarebbe stato un disastro. L’unico modo efficace era quello di usare un cane che le portasse indietro e rimanesse finchè non fossero nella zona a loro destinata. Rocky era il cane perfetto per questo. Abbiamo avuto altri cani che allontanavano le mucche dai campi di erba irrigati, ma nessuno che stesse con loro fino a spingerle lontano. Tim Tim andava a mandarle fuori dal campo ma poi decideva che il lavoro era completato e tornava indietro . Fudge mordeva una o due volte e questo per lei era sufficiente.
In quel periodo vendetti più di un cane agli agricoltori dei quali non tutti avevano bovini, ma che non potevano sopportare che anche le vacche dei vicino andassero a rovinare i loro campi irrigati. La capacità dell’aussie di essere un ottimo compagno lo rendeva perfetto anche per quelle case dove il lavoro con lo stock era stagionale.
Avevamo un pascolo di montagna di circa 350 acri e vi si trovava una profonda gola, in mezzo a due montagne, con un fondo piatto di circa 200 piedi di larghezza che faceva da letto ad un torrente. Portavamo lassù le vacche col camion quando i vitelli erano piccoli. Ma non c’era posto per ricaricarle quando dovevamo portarle di nuovo indietro. In autunno quindi venivano radunate e trainate a casa con i cavalli per circa 9 miglia. Una persona si trovava alla guida del pickup, suonando il clacson ( come si faceva per attirarle in inverno durante la somministrazione dei mangimi ), mentre venivano distribuite piccole quantità di fieno sparso per tenerle nella zona bassa. Altri due a cavallo, con una coppia di cani ciascuno, stavano sui due pendii a lato per spingerle fuori dalla macchia che era presente sulle montagne.
Queste erano le occasioni in cui capivo quanto era importante che i cani da stockdog non dovessero abbaiare.
Una volta rovinosa alcuni nostri amici erano in una parte del declivio e la nostra vista, dalla parte opposta della gola era come vedere un film. Dal nostro punto di osservazione potevamo vedere le mucche dirette giù per i sentieri, avanti ai cavalieri. Talvolta sparivano fra la vegetazione e riapparivano poco dopo lungo i vari sentieri. Improvvisamente i loro cani cominciarono ad abbaiare. Noi assistemmo al disastro ! Le mucche correvano in tutte le direzioni su per la collina verso l’abbaiare dei cani e sentivamo grida e confusione ovunque. Il ragazzo in basso suonava il clacson ripetutamente nel tentativo di riattirarle giù ma con scarso successo….Non più cani che abbaiano per questo lavoro !!!!
Talvolta le nove miglia fino a casa erano lente da percorrere, con le mucche grasse, i vitelli ed i tori. Il problema principale erano i tori ed i vitelli grassi che volevano sdraiarsi nel fiume. I cani ai fianchi sul retro della mandria coprivano da un lato all’altro in wear per mantenere in movimento i ritardatari e spostare i tori dal fiume.
Questo è stato una parte del background da cui sono derivate le preferenze per i nostri cani.
Da quel momento abbiamo vissuto in situazioni in cui avevamo realmente bisogno di workingdogs ed altre in cui avevamo il bestiame esclusivamente per formare e valutare i nostri cani.
Abbiamo anche introdotto i nostri cani nelle competizioni, inclusi due futurities, uno in Texas ed un altro in Louisiana. Ovviamente ho imparato anche quanto sia importante che un cane sappia gestire le teste. La fuori in qualche parte della strada ci sarà una situazione di lavoro in cui un buono stock dog dovrà saper fermare il bestiame. Per quanto possa rendermi conto dell’importanza delle competizioni, il mio reale amore ed interesse rimane però per i cani da ranch.
Ho avuto la fortuna di vivere nelle montagne dell’ovest, nel profondo sud, nel Texas ed ho incontrato una gran quantità di persone in ogni posto che aveva workingdogs utilizzati nella vita reale. Le situazioni sono così varie e diverse fra loro tanto da sfidare l’immaginabile, ma un determinato tipo di cane sarà sempre il più idoneo a fronteggiarle tutte.
Un cane con un intenso desiderio di lavorare, capace di fermare il bestiame, imprimere e mantenere il movimento, contenere una mandria e lavorare per il suo partner umano, sarà capace di fare tutto.
Negli anni ’80, decidemmo di provare i nostri cani anche sugli ovini e fui sorpresa nello scoprire quanto lavorassero bene. Di quei tempi i nostri cani erano forse un po’ chiusi lavorando stretto che probabilmente non era il modo migliore per uno sheepdog. Ma ho scoperto che la loro capacità di imparare la giusta pressione, unita ad un semplice istinto per l’herding, ha permesso loro di diventare cani da ranch in grado di lavorare qualsiasi tipo di stock.
In ultima analisi, tuttavia, un aussie deve essere in grado di gestire prioritariamente il bestiame ( vacche, vitelli e tori ) per rendersi utile nella maggior parte delle aziende e ranch americani. Del resto l’America è il paese del bestiame !!
Io so di non poter combattere il progresso, ma sono preoccupata che il crescente interesse per la mera competizione ed i semplici fatti economici ( che rendono più semplice per un hobbista lavorare sulle pecore che sui bovini ), cambierà le potenzialità di lavoro di questa razza.
Il forte desiderio di lavorare e l’istinto per l’herding, certamente sono mantenuti vivi nel lavoro con gli ovini, ma altri importanti tratti possono essere persi se non vengono mai testati.
Il cane che lavora per ore ed ore al giorno, o percorre miglia dietro un cavallo ( o su un pick-up ), per raggiungere il luogo quotidiano del duro lavoro col bestiame è testato diversamente rispetto ad un semplice cane da competizione. Quest’ultimo può essere addestrato per mezz’ora al giorno e lavorare pochi minuti in gara, ma non si saprà mai quanta dedizione metterebbe nel lavoro reale.
Cani allevati per le vittorie ed i titoli non sono necessariamente gli stessi che vengono allevati con determinati tratti indispensabili per il reale lavoro nel ranch.
Ho imparato per esperienza, in Colorado, Utah, Texas, Mississippi o Louisiana, che un utile cane da ranch sarà forte nel freddo, sulla neve, sul ghiaccio, su terreni impervi, sotto il caldo cocente, nelle paludi e con l’umidità più insopportabile per due semplici ragioni: Il suo desiderio di lavorare ed il legame col suo partner umano.
Se i tratti che danno ai nostri cani questo desiderio e questa tenacia non vengono mai testati è rischioso assumere per certo che non verranno mai persi.
La nostra linea di sangue è stata sviluppata principalmente usando una linea materna. Spesso siamo andati in linebreed ma raramente facendo realmente stretto imbreeding. I nostri cani attuali discendono da Red Fudge attraverso una sua figlia, la nostra HOF SlashV Semi Sweet . La nostra unica cagna che non risale a Fudge, discende dalla cucciolata di sua sorella Buster Brown Shoe.
Quando una bloodline inizia a svilupparsi ci sono alcune preferenze sottili che iniziano a manifestarsi dopo due generazioni. Alcune sono ricercate altre sorgono spontaneamente.
Abbiamo tenuto con noi diversi cuccioli fino all’età adulta per poi decidere di non immetterli nel nostro programma allevatoriale. Il cane deve lavorare come ci piace e ci deve piacere per come è.
Abbiamo avuto dei buonissimi working dogs con i quali però non ci piaceva particolarmente vivere e che non sono stati allevati o non abbiamo tenuto, così come tanti cani piacevoli per vivere insieme ma che non avevano quelle caratteristiche adatte ad essere inseriti nel nostro programma.
Noi abbiamo un certo “look” che preferiamo e la scelta dei cuccioli viene spesso fatta su differenze sottili.
Nel corso degli anni alcuni dei nostri migliori cani sono risultati quelli che nessun altro aveva scelto, così da rimanere abbastanza a lungo con noi da essere provati sullo stock e definiti “custodi”. Quelli che io chiamo “rimanenze”.
Abbiamo iniziato con cani sani che hanno sempre vissuto in modo attivo. Abbiamo iniziato a testare OFA dal 1970, scoprendo però che ciò non garantisce di non avere mai cani con displasia nella linea di sangue. Ad oggi non abbiamo avuti grossi problemi di salute sui nostri cani e ci riteniamo molto fortunati in questo senso.
Io sono un allevatore e giudice ASCA e indietro negli anni 70 ho esposto i miei cani anche in show titolando alcuni champion. Credo che la mia conoscenza della struttura e del movimento, nonchè dello standard, mi ha aiutato a valutare e scegliere la solidità ed a mantenere un certo look nei miei cani.
Non ci siamo mai definiti allevatori da show e perciò decidemmo di non percorrere più questa strada. Riteniamo fermamente che un australian shepherd deve apparire, deve lavorare e muoversi come un australian shepherd. Se avessimo voluto un collie, un border od un bovaro bernese saremmo semplicemente andati fuori a comprarne uno ( come talvolta è avvenuto ad eccezione del bernese ). Ma i nostri aussies hanno l’aspetto e lavorano come aussies.
Così che cosa è un cane SlashV dopo più di tre decenni di sviluppo ?
Il nostro ideale sarebbe un lavoratore silenzioso, con occhio moderato che cammina eretto con buon piede e capace di mordere una mucca alla testa ed allo stesso tempo basso ai talloni. Dovrà avere un forte istinto di tenere insieme la mandria ed essere consapevole del “grande disegno” per tutto il tempo. Non avrà bisogno di lavorare ampio. Essere facilmente addestrabile ma con la capacità di pensare autonomamente se l’imprevisto accade. Sinceramente non mi piace ciò che io definisco cane “nel tuo volto”. I nostri cani non hanno un gran predisposizione al gioco. Quando lanci un bastone od una palla fuori ai nostri cani, loro si, possono andare a vedere, ma probabilmente penseranno che se è stata gettata via non è abbastanza importante.
Ci piace un cane dalla personalità seria. Qualcuno una volta mi disse: “ io non vorrei mai un cane che si lasciasse rubare “. Mi piace questo !! La prima cosa che mi piaceva negli aussies era che sapevano di essere il mio cane e che non sarebbero mai tornati a casa con qualcun altro.
Mi piace un cane protettivo ma capace di accettare le persone che noi accogliamo in casa nostra.
Dal momento che sto descrivendo il mio “ideale”, dovrebbe essere un red-merle scuro, con occhi scuri, senza bianco e senza focature, di dimensione fra il piccolo ed il medio, atletico e con buona conformazione.
Tutti i cani SlashV sono così ? Sarei disonesta a dire questo, perché ovviamente un ideale in allevamento è estremamente difficile. Bisogna considerare il totale.
Però “ lei è esistita”, anche se non ha sempre prodotto nella sue cucciolate. Lei era SlahV Bittersweet, conosciuta per gli amici come “Possum”.
Per concludere, la maggior parte dei nostri cani è andata nelle fattorie e nei ranch. L’australian shepherd è stato sviluppato nei ranch americani per aiutare le famiglie nelle faccende della vita quotidiana. Se, dopo più di 30 anni, uno Slash V può fare questo lavoro è grazie al nostro primo cane, poi noi abbiamo cercato di fare la nostra parte per preservare qualcosa di veramente speciale nella realtà dell’america rurale.

Possum
WTCH SLASH V BITTERSWEET
" L'ideale "
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